Il riconoscimento del Governo

Il nuovo Ente opera con il riconoscimento dello Stato e sotto la vigilanza istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché delle altre Pubbliche Amministrazioni, secondo le rispettive competenze.



 

Il nuovo Ente si propone come autorevole interlocutore per le Pubbliche Amministrazioni, per le parti interessate e per tutti gli utenti, tale da permettere la complementarietà dei sistemi e della competenza nei settori volontario e regolamentato, per l'accreditamento e la valutazione della conformità. Obiettivi connessi sono quelli di garantire uniformità dei comportamenti, efficienza del sistema e semplificazioni per gli operatori.
 

ACCREDIA punta a:
 

  • ampliare il rilievo delle attività di accreditamento, evidenziandone l'importanza nel sistema economico nazionale, al fine di valorizzare la scelta della qualità;
  • attribuire alle attestazioni di conformità emesse sotto accreditamento il massimo dell'affidabilità per imprese e consumatori;
  • mettere in comune le esperienze degli Enti ad oggi esistenti, per rendere il sistema più efficiente e meno costoso, garantendo controllo pubblico e capacità gestionali, oltre che competenza, indipendenza ed imparzialità.
     

Il nuovo Ente unificato impronta il proprio operato a un forte senso di responsabilità verso il Governo italiano, per corrispondere alla volontà e agli atti di designazione che esso assumerà in applicazione del quadro comunitario, offrendo la propria disponibilità ad operare anche nei settori regolamentati o "cogenti" e, in tal senso, il sostegno di alcuni Ministeri, particolarmente interessati all'attività di accreditamento, è un forte segnale di indirizzo.
 

ACCREDIA punta ad un modello della sussidiarietà, in cui gli strumenti di valutazione della conformità e le funzioni di regolamentazione e controllo della Pubblica Amministrazione si integrino efficacemente, per la costruzione di un valido, affidabile ed efficiente sistema di accreditamento nazionale, che si avvalga del contributo qualificante degli Enti di normazione UNI e CEI per quanto riguarda la connessione tra legislazione e normazione volontaria consensuale.