Parità di genere: 12mila aziende certificate in 4 anni, tra incentivi e FAQ
Dal 2022 la certificazione per la parità di genere si è diffusa nel sistema produttivo italiano. Sara Vitali ne ripercorre l’evoluzione tra valore dell’accreditamento, PNRR e strumenti tecnici per un’applicazione uniforme da parte di organismi e imprese.
Dalla sua introduzione a oggi, la certificazione accreditata del sistema di gestione per la parità di genere, secondo la UNI/PdR 125 2022, si è affermata come uno strumento concreto per misurare e migliorare le politiche di inclusione nelle organizzazioni. La Referente Accredia per il sistema di gestione sulla parità di genere Sara Vitali spiega come, oltre agli indicatori di performance, l’accreditamento degli organismi svolga un ruolo decisivo per garantire l’affidabilità delle verifiche e un’applicazione coerente della Prassi.
Qual è stato e qual è il ruolo di Accredia nel percorso delle organizzazioni verso la parità di genere?
Molto spesso, quando si parla di UNI/PdR 125 ci si concentra principalmente, se non esclusivamente, sugli indicatori di performance e sul percorso di certificazione. È, però, importante, per comprenderne davvero il funzionamento, considerare uno degli attori che compongono l’infrastruttura che permette a questo sistema di funzionare in modo uniforme: l’accreditamento.
Accredia interviene come soggetto che accredita gli organismi di certificazione garantendo che valutino le aziende seguendo criteri condivisi e conformi al Regolamento CE 765/2008. L’accreditamento, quindi, assicura che chi rilascia la certificazione operi con competenza, imparzialità e indipendenza.
Quanto ha pesato il sistema premiale nel successo della UNI/PdR 125?
Ha avuto un ruolo importante nel favorirne la diffusione – fino alle 12mila imprese certificate di oggi – soprattutto nella fase iniziale di applicazione, attraverso gli incentivi introdotti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalle normative collegate. Le organizzazioni, infatti, hanno potuto accedere a benefici concreti come agevolazioni contributive e punteggi premianti nelle gare pubbliche. È ragionevole pensare che tutto questo abbia contribuito a incrementarne l’interesse, ma l’adozione della Prassi non si spiega soltanto con gli incentivi.
La sua applicazione, infatti, è stata sostenuta anche dal fatto che molte organizzazioni l’hanno riconosciuta come modello gestionale utile, come strumento che valorizza le risorse umane e come fattore per accrescere la produttività e la competitività.
Quali altri aspetti hanno contribuito al suo sviluppo?
Nel corso delle nostre attività di valutazione, soprattutto durante le verifiche in accompagnamento agli organismi accreditati, abbiamo avuto modo di riscontrare che le aziende hanno riconosciuto nella UNI/PdR 125 un valore gestionale anche grazie alla struttura basata su KPI.
Gli indicatori ricoprono sei aree chiave: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita, equità remunerativa e conciliazione vita lavoro. Questo impianto permette di misurare con criteri oggettivi lo stato delle politiche di genere e di impostare piani d’azione per il miglioramento interno, rendendo la prassi uno strumento utile anche oltre la logica del beneficio economico.
Quali strumenti tecnici hanno supportato la certificazione per la parità di genere?
L’applicazione della UNI/PdR 125, il primo documento normativo certificabile che ha interessato il tema della parità di genere, ha portato con sé inevitabilmente dubbi e casistiche particolari. In questo contesto, sono nate le FAQ di Accredia e UNI che nel 2026 sono giunte alla terza edizione. Le FAQ offrono interpretazioni applicative sui KPI, sui requisiti e sulle modalità di audit, fornendo indicazioni pratiche sia alle aziende sia agli organismi. Si tratta di chiarimenti che aiutano a utilizzare la Prassi in modo coerente, realistico e, soprattutto, uniforme, anche in considerazione dell’elevato numero di aziende certificate.
Recentemente UNI ha, inoltre, emesso una survey per sondare l’intenzione del mercato nei confronti del passaggio della UNI/PdR 125 da prassi a norma tecnica. L’argomento è anche stato trattato in una sessione dedicata del Convegno che il Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia ha tenuto dal 17 al 19 marzo scorsi.
In che modo le FAQ di Accredia e UNI aiutano imprese e organismi a evitare interpretazioni divergenti?
Rappresentano uno strumento fondamentale per garantire che la UNI/PdR 125 sia applicata in modo concreto ed efficace. Sono nate anche allo scopo di fornire indicazioni per la gestione di casi particolari rilevati nel corso dei vari anni di applicazione.
All’atto pratico, chiariscono aspetti che possono generare interpretazioni differenti come, ad esempio, il trattamento degli indicatori non misurabili o quali tipologie di lavoratori includere nel calcolo degli addetti. Oppure, ancora, come interpretare la figura apicale nei casi in cui il contratto collettivo nazionale non preveda la qualifica di dirigente. Sono, questi, tutti dettagli che, se non normati, rischierebbero di portare ogni organizzazione e ogni organismo a interpretazioni autonome.
Come sono organizzate le FAQ?
Le FAQ sono state aggiornate periodicamente e, per permettere una consultazione più semplice e mirata, organizzate per temi come gli aspetti generali operativi, i KPI o gli esempi applicativi. Questo continuo aggiornamento aiuta il sistema di certificazione e quello di accreditamento a rimanere allineati di fronte a nuove situazioni che emergono nel tempo.
Infine, per gli organismi, le FAQ hanno anche valore prescrittivo evitando che arrivino a conclusioni diverse nella valutazione dello stesso requisito e, magari, della stessa organizzazione. In questo modo, si prevengono divergenze interpretative e si mantengono omogeneità e trasparenza sul mercato nel rilascio delle certificazioni. Le FAQ sono la chiave tecnica che permette alla UNI/PdR 125 di essere applicata in modo uniforme, trasformando la Prassi di riferimento, che in alcuni contesti può rivelarsi complessa, in uno strumento affidabile e coerente.
Indirizzi applicativi per la UNI/PdR 125
La brochure riporta le risposte di Accredia e UNI in merito a un serie di domande (FAQ) riguardanti l’implementazione e la certificazione del sistema di gestione per la parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022. Le indicazioni si rivolgono alle organizzazioni, pubbliche e private, e agli organismi di certificazione accreditati, per i quali sono prescrittive. Il documento è in versione accessibile.
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