Prodotti a contatto con l’acqua potabile: gli organismi notificati e accreditati
Operativo il quadro normativo europeo per gli organismi di certificazione accreditati e notificati che attestano la conformità di materiali e componenti utilizzati nelle reti e negli impianti idrici, a tutela della sicurezza delle acque potabili.
E’ partito l’accreditamento degli organismi per la certificazione dei prodotti a contatto con le acque destinate al consumo umano (acque potabili) in base alla Direttiva UE 2020/2184 (DWD).
Il sistema segna un passaggio chiave nell’attuazione del nuovo quadro normativo europeo e nazionale in materia di sicurezza dell’acqua potabile, rendendo operativi i meccanismi di valutazione della conformità per materiali e componenti impiegati nelle reti e negli impianti idrici.
In un contesto in cui la qualità e la disponibilità della risorsa idrica sono sempre più strategiche, lo strumento della certificazione accreditata rafforza l’affidabilità delle verifiche, assicura l’uniformità nelle valutazioni e contribuisce alla tutela della salute pubblica, offrendo maggiore chiarezza e certezza operativa per produttori e operatori del settore.
Lo schema di certificazione per i prodotti a contatto con acqua potabile si basa sulla norma di accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 e prevede una certificazione da parte di organismi notificati, come descritto nella Circolare informativa DC N° 55/2025.
Il quadro normativo aggiornato
L’avvio degli accreditamenti si inserisce nel quadro obbligatorio delineato dal D.Lgs. 102/2025 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, che introduce disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 18/2023, con cui è stata attuata la Direttiva UE 2020/2184 (DWD). Il nuovo assetto normativo rafforza la tutela della sicurezza dell’acqua potabile, ponendo una specifica attenzione ai prodotti a contatto con l’acqua utilizzati negli impianti e nelle reti di distribuzione.
Le disposizioni prevedono criteri armonizzati per la valutazione della conformità accreditata di materiali, componenti e dispositivi, con riferimento ai requisiti igienici, di sicurezza e alla composizione dei materiali. In questo ambito rientrano anche i Reagenti chimici e i Materiali Filtranti attivi e passivi (ReMaF), impiegati nei processi di trattamento e nelle fasi tecnologiche connesse alla preparazione e alla distribuzione dell’acqua potabile.
La certificazione accreditata
Per i prodotti a contatto con acqua potabile, la certificazione è obbligatoria e deve essere rilasciata da organismi notificati designati dagli Stati Membri, accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065.
La certificazione rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza, affidabilità e coerenza nelle valutazioni della conformità. Garantisce che materiali, componenti e dispositivi rispettino requisiti igienici e di composizione definiti da norme europee e nazionali, assicurando controlli uniformi e indipendenti da parte di organismi competenti.
Questo sistema contribuisce in modo concreto a ridurre il rischio di contaminazioni lungo la filiera idrica e offre a produttori e operatori un quadro chiaro e riconosciuto per dimostrare la conformità dei propri prodotti, aumentando trasparenza e fiducia per cittadini e Istituzioni.
Le prove accreditate
Per le attività di prova previste dalla Direttiva UE 2020/2184, ai fini della certificazione di prodotto, gli organismi devono inoltre utilizzare laboratori accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025. Le prove accreditate svolgono un ruolo essenziale nel garantire la sicurezza delle acque destinate al consumo umano, assicurando che ogni analisi rispetti criteri rigorosi di competenza, imparzialità e qualità.
L’accreditamento dei laboratori permette di verificare parametri chimici, microbiologici e fisici con metodi riconosciuti a livello internazionale, offrendo fiducia ai cittadini e supporto alle autorità nel controllo della filiera idrica.
Questo sistema integrato di certificazioni e prove, garantite dall’accreditamento, contribuisce a prevenire rischi sanitari, a rendere più efficace la gestione delle risorse idriche e la conformità alle normative europee e nazionali.
L’iter di accreditamento degli organismi
L’accreditamento è un prerequisito per ottenere l’autorizzazione da parte del Ministero della Salute e la notifica alla Commissione europea da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Come spiega la Circolare informativa DC N° 55/2025, gli organismi che intendono certificare i prodotti a contatto con l’acqua potabile, devono essere conformi ai seguenti requisiti:
- norma di accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012
- Regolamento delegato UE 2024/370
- documento EA-2/17 M vigente
- Regolamenti Generali Accredia RG-01 e RG-01-03.
A seconda degli accreditamenti posseduti, l’organismo affronterà un diverso numero di giornate di verifica secondo tre casistiche.
Organismo accreditato alla UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012
- 1 giornata di esame documentale
- 1 giornata di verifica ispettiva in sede
- 1 verifica in accompagnamento per modulo richiesto di minimo 1/2 giornata.
Organismo accreditato per schemi diversi dalla UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012
- 1 giornata di esame documentale
- 2 giornate di verifica ispettiva in sede
- 1 verifica in accompagnamento per modulo richiesto di minimo 1/2 giornata.
Organismo non accreditato in nessuno schema
- 1 giornata di esame documentale
- 4 giornate di verifica ispettiva in sede
- 1 verifica in accompagnamento per modulo richiesto di minimo 1/2 giornata.
Per il mantenimento dell’accreditamento, salvo situazioni particolari descritte nella Circolare, Accredia condurrà:
- 1 verifica di sorveglianza annuale
- almeno 1 verifica in accompagnamento per modulo.
SCHEDA
Organismi di certificazione di prodotti e servizi
Gli organismi di certificazione di prodotto sono responsabili della verifica della conformità del prodotto ai requisiti fissati per la certificazione, alle norme tecniche volontarie o ad altri riferimenti normativi.
SCHEDA
Laboratori di prova
Un laboratorio di prova è una struttura, pubblica o privata, che opera con ragione sociale propria o all’interno di un’azienda o di una struttura pubblica, per effettuare analisi, prove e diagnosi in una molteplicità di settori, in funzione degli specifici clienti a cui si rivolge.