Dal multilateralismo al multiregionalismo: il futuro globale dell’accreditamento

A partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la comunità internazionale ha cominciato a strutturare un sistema globale di regole commerciali per promuovere il libero scambio e prevenire le contrapposizioni. La cooperazione tra più di due Stati si è progressivamente definita sul principio fondamentale del multilateralismo, ovvero sulla capacità di raggiungere – con negoziati, accordi e istituzioni internazionali – gli obiettivi comuni della pace, della sicurezza, dello sviluppo economico e della protezione dell’ambiente.

Negli ultimi anni, però, il multilateralismo è andato in crisi, per effetto di tensioni geopolitiche e interessi nazionali, aprendo la strada a nuovi attori, nuove aggregazioni e nuovi modelli di collaborazione.

Il Vice Direttore Generale di Accredia e Presidente dell’International Accreditation Forum (IAF) Emanuele Riva ne parla in “The Crisis of Multilateralism and the Role of International Organizations in Light of Multiregionalism” pubblicato su IAF Outolook, tracciando le prospettive internazionali dell’accreditamento.

 


Dalla nascita alla crisi del multilateralismo


Assieme alla creazione del General Agreement on Tariffs and Trade (GATT), diventato nel 1995 l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), il sistema globale del libero scambio ha avuto anche il bisogno di standard tecnici globali e di norme armonizzate tra i Paesi.

Così nel 1947 è nata l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) e, in altri ambiti, sono stati definiti gli accordi commerciali multilaterali come l’Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio (TBT Agreement) che ha evidenziato l’importanza del riconoscimento reciproco delle prove di conformità e dei sistemi di accreditamento.

Gli Accordi multilaterali come il TBT Agreement hanno svolto un ruolo chiave per facilitare il commercio globale, gettando le basi anche per l’istituzione dell’International Accreditation Forum (IAF) e dell’International Laboratory Accreditation Cooperation (ILAC) alla fine del secolo scorso.

Il multilateralismo è, quindi, diventato ed è rimasto nel tempo il perno centrale per promuovere la cooperazione internazionale nel campo del commercio e dello sviluppo di standard tecnici.

Ma l’aumento del nazionalismo e del protezionismo, unito alle tensioni geopolitiche in molte zone del mondo e alla diversità di interessi e approcci su temi cruciali come i diritti umani o il cambiamento climatico, hanno contribuito a ridurre la volontà delle nazioni di collaborare su questioni globali.

 


La crisi estesa al settore TIC


Anche in ambito Testing Certification Ispection (TIC) si osserva come alcuni Stati e legislazioni stiano cominciando ad assegnare un peso differente agli accreditamenti senza riconoscere l’equivalenza tra quelli IAF e gli accreditamenti rilasciati su base locale.

Uno dei motivi centrali di queste distinzioni risiede nelle problematiche connesse all’efficacia extraterritoriale dei provvedimenti legislativi rispetto ai Paesi terzi e alla conseguente validità delle certificazioni.

Ne consegue una mancanza di armonizzazione degli standard e dei processi di accreditamento che, a sua volta, comporta la creazione di barriere all’accesso ai mercati esteri per le imprese certificate.

Si sta passando, quindi, dalla difesa degli Accordi multilaterali MLA internazionali globali di IAF e ILAC alla spinta verso un sempre maggiore riconoscimento degli MLA locali regionali, con la creazione anche di nuovi loghi.

 


La strada tracciata da GLOBAC


“In conclusione – spiega Emanuele Riva – l’attuale crisi del multilateralismo potrebbe trasformare le dinamiche del mercato in multiregionalismo. Sta a noi decidere se andare in questa direzione”.

In questa prospettiva, diventa allora necessario lavorare verso una maggiore armonizzazione e unificazione degli standard e dei processi, a livello internazionale, sviluppando “meccanismi di riconoscimento quasi automatico delle attività svolte tra gli MLA regionali e l’IAF-ILAC MLA”.

Un altro possibile scenario potrebbe essere rivolto allo sviluppo di accordi multilaterali in grado di promuovere l’armonizzazione degli standard e dei processi di accreditamento tra diverse Regioni. In questo modo, si avvierebbe una ridefinizione degli accordi, che garantisca una maggiore coerenza e coesione nel sistema di accreditamento, quantomeno a livello interregionale.

“IAF sta cercando di cambiare, insieme a ILAC, con un percorso lento e partecipativo, trasparente e inclusivo, che sta portando alla nascita di GLOBAC” conclude Riva.

GLOBAC vuole essere il network unico di livello sovranazionale che disciplinerà e coordinerà tutte le attività di accreditamento.