Verifiche e validazioni

CBAM, primi accreditamenti per la verifica delle emissioni incorporate

 

La verifica sotto accreditamento delle emissioni incorporate nei prodotti importati secondo lo schema CBAM garantisce l’affidabilità e la comparabilità delle informazioni ambientali nel mercato europeo. Accreditati i primi organismi.

Con la piena operatività del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), il sistema europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, diventa centrale il ruolo degli organismi accreditati chiamati a verificare le emissioni incorporate nei prodotti importati nell’Unione europea.

Accredia ha accreditato i primi tre organismi per la verifica delle emissioni incorporate secondo lo schema CBAM, con delibera del Comitato settoriale di accreditamento del 28 settembre.

In particolare, gli organismi che hanno ottenuto l’estensione dell’accreditamento nello schema V&V (Validation & Verification) per lo schema Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) sono:

  • BUREAU VERITAS ITALIA S.P.A.
    Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), per gli Activity Group I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, L, LII.
  • RINA SERVICES S.P.A.
    Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), per gli Activity Group I, II, III, IV, V, VI, VII, L, LI, LII.
  • SGS ICS ITALIA S.R.L.
    Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), per gli Activity Group I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, L, LII.

Il ruolo della verifica nel sistema CBAM

Con l’implementazione del sistema CBAM, operativo in via definitiva dal 1° gennaio 2026, gli importatori che superano la soglia prevista di 50 tonnellate annue di merci soggette al meccanismo devono ottenere lo status di “dichiarante CBAM autorizzato” e presentare una dichiarazione annuale relativa alle emissioni incorporate nei prodotti importati.

La dichiarazione riporta, tra le altre informazioni, il quantitativo di merci importate, le emissioni di CO₂ incorporate e il numero di certificati CBAM da restituire.

In questo quadro, la verifica da parte di organismi accreditati assume un ruolo fondamentale per assicurare affidabilità, trasparenza e comparabilità delle informazioni sulle emissioni incorporate, contribuendo al corretto funzionamento del meccanismo nel mercato dell’Unione europea.

Verso l’utilizzo dei valori effettivi delle emissioni

Un passaggio particolarmente rilevante riguarda l’utilizzo dei valori effettivi delle emissioni nelle dichiarazioni CBAM a partire dal 2027. La corretta implementazione del sistema rappresenta una priorità per l’Unione europea e per la Direzione Generale per la Fiscalità e l’Unione Doganale della Commissione europea (DG TAXUD).

In questo contesto, la Commissione europea ha recentemente pubblicato specifiche Linee guida operative rivolte a verificatori, Enti di accreditamento e operatori economici, con l’obiettivo di supportare l’applicazione armonizzata delle disposizioni previste dal CBAM.

L’accreditamento dei primi organismi rappresenta quindi un passaggio concreto verso la piena attuazione del sistema di verifica previsto dal CBAM e rafforza l’infrastruttura necessaria a garantire la qualità e l’affidabilità dei dati sulle emissioni incorporate nei prodotti importati.

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