Finanza sostenibile: presentato il nuovo Osservatorio Accredia con Prometeia
Lo studio presentato da Accredia offre un’analisi del ruolo della certificazione accreditata per la competitività, come strumento a supporto della qualità, verificabilità e comparabilità dei dati ESG, con effetti positivi sulle performance delle imprese.
Si è svolto il 9 giugno scorso a Roma, in occasione del World Accreditation Day 2026, il Convegno “Performance finanziarie e Sostenibilità. Il valore della certificazione accreditata per la competitività delle imprese” in cui Accredia ha presentato il nuovo studio dell’Osservatorio “Il ruolo della certificazione accreditata nella finanza sostenibile” realizzato in collaborazione con Prometeia.
Aperto dai saluti del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e del Presidente di Accredia Massimo De Felice, il Convegno ha proposto una riflessione sui risultati dello studio presentato da Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia.
Istituzioni, sistema finanziario e imprese si sono confrontati sulle prospettive della sostenibilità come fattore di performance e competitività, con le voci di Angelo Peppetti, Responsabile Ufficio Credito di ABI (Associazione Bancaria Italiana), Angela Cipollone, Responsabile per le Valutazioni di Sostenibilità di CDP (Cassa Depositi e Prestiti), Alessandra Greco, Senior Adviser Credito, Pagamenti e Finanza Sostenibile di Confindustria, e Angelo Trapanà, Vice Presidente di Assotic (Associazione Italiana degli Organismi per la Valutazione della Conformità).
In un mercato in cui banche, investitori e stakeholder chiedono dati ESG affidabili, verificabili e confrontabili, accreditamento e certificazione rappresentano un valore ancora più rilevante. In questo scenario le certificazioni accreditate rafforzano la fiducia nelle informazioni sulla sostenibilità e facilitano una valutazione più efficace del rischio ESG, favorendo decisioni di credito e investimento più consapevoli.
Lo studio “Il ruolo della certificazione accreditata nella finanza sostenibile” evidenzia, innanzitutto, la crescita del sistema delle certificazioni sotto accreditamento in Italia: le imprese certificate per i sistemi di gestione e per alcune categorie di prodotti e servizi sono passate da circa 75.000 nel 2012 a oltre 100.000 nel 2025.
Performance finanziarie
A questa evoluzione sono associati risultati economici significativi: le aziende certificate presentano ricavi netti mediani di 3,6 milioni di euro, contro i 200 mila euro delle imprese non certificate, un MOL pari al 12,7%, rispetto all’8,9%, e un ROI del 9,1%, contro il 5,4%.
L’analisi mostra, inoltre, un effetto causale positivo delle certificazioni ambientali sulla crescita aziendale. In particolare, l’adozione di un sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001 determina un incremento del fatturato del 4,3% già nel primo anno, che può raggiungere l’11,4% dopo due anni. Un dato che conferma il valore della certificazione accreditata non solo come strumento di sostenibilità, ma anche come leva di competitività.
Benefici ambientali e sociali
A questi risultati si aggiunge il valore generato per la collettività. Nel periodo 2012-2024, le certificazioni accreditate hanno prodotto benefici cumulati stimati in circa 42,6 miliardi di euro, di cui 36 miliardi legati agli impatti ambientali e 6,6 miliardi a quelli sociali. Solo nel 2024, il beneficio annuo è stato valutato in 4,5 miliardi di euro sul fronte ambientale e in quasi 1 miliardo di euro su quello sociale.
Le certificazioni svolgono inoltre una funzione importante nel contrasto ai fenomeni di greenwashing e social washing. La garanzia di competenza e indipendenza fornita dall’accreditamento offre al mercato evidenze oggettive sulle performance di sostenibilità delle imprese e contribuisce a introdurre maggiore omogeneità nei criteri di valutazione ESG, riducendo il rischio di informazioni incomplete o non confrontabili.
“In un contesto normativo e finanziario rivolto alla maggiore sostenibilità dell’industria e dei servizi, la qualità delle informazioni ESG diventa una condizione essenziale per la definizione di metriche condivise e credibili – ha dichiarato Massimo De Felice, Presidente Accredia – Le banche dati Accredia rappresentano un valore di conoscenza e un patrimonio informativo utile allo studio degli effetti delle certificazioni accreditate sulla sostenibilità delle imprese, favorendo, attraverso evidenze oggettive, un dialogo efficace con il sistema finanziario.”
Messaggi chiave
- Oltre 100 mila imprese certificate in Italia, con performance economiche migliori rispetto alle non certificate.
- La certificazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001 ha un effetto positivo sulla crescita aziendale: +4,3% di fatturato nel primo anno, fino a +11,4% dopo due anni.
- 42,6 miliardi di euro di benefici per la collettività generati dalle certificazioni accreditate tra il 2012 e il 2024, di cui 36 miliardi sul fronte ambientale e 6,6 miliardi su quello sociale.
Il ruolo della certificazione accreditata nella finanza sostenibile
Lo studio presentato da Accredia offre un’analisi del ruolo della certificazione accreditata per la competitività, come strumento a supporto della qualità, verificabilità e comparabilità dei dati ESG, con effetti positivi sulle performance delle imprese.