Intelligenza Artificiale: al via l’accreditamento per certificare i professionisti
Grazie al nuovo accreditamento, gli organismi di certificazione possono ampliare la propria offerta e intercettare una domanda di professionalità che cresce rapidamente nell’ambito della IA, sempre più strategica per organizzazioni e mercato.
La diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) sta ridisegnando il mercato del lavoro e la domanda di competenze professionali.
Secondo una ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’IA ha raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024. Nello stesso anno, gli annunci di lavoro pubblicati in Italia che richiedono competenze in ambito IA sono aumentati del 93%. Le competenze IA risultano, inoltre, presenti nel 76% delle offerte rivolte a profili white-collar ad alta qualificazione.
La certificazione accreditata delle competenze IA
La disponibilità di professionisti qualificati nel settore dell’Intelligenza Artificiale assume un rilievo sempre più strategico per le organizzazioni, ma, parallelamente, cresce la necessità di disporre di strumenti solidi per validare le competenze in IA.
Per questo, Accredia ha avviato l’accreditamento degli organismi che certificano i professionisti dell’IA, in accordo alla UNI 11621-8:2026 insieme alla UNI 11506:2021. L’obiettivo è dimostrare in modo indipendente e affidabile la competenza dei professionisti certificati, nel rispetto dei requisiti di norme altamente specializzate.
La Circolare informativa DC N° 21/2026 fornisce tutte le indicazioni operative per gli organismi accreditati alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024, che intendono certificare i profili professionali ICT con competenze specifiche relative all’Intelligenza Artificiale.
I profili qualificati per il mercato dell’IA
La norma di certificazione UNI 11621-8:2026 “Attività professionali non regolamentate – Profili di ruolo professionale per l’ICT – Parte 8: Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale” riguarda dodici profili di ruolo professionale ICT di terza generazione.
I profili disciplinati vanno dal Chief AI Officer all’AI Consultant, dall’AI Product Manager all’AI Prompt Engineer, fino all’AI Data Scientist e all’AI Research Scientist.
Gli organismi possono richiedere l’accreditamento per certificare uno o più profili, predisponendo uno schema di certificazione accreditata documentato. Gli organismi accreditati possono dunque valutare e attestare compiti, attività, competenze assegnate per ciascun profilo professionale, sulla base di indicatori di prestazione applicabili.
L’iter di accreditamento degli organismi
Come spiega la Circolare informativa DC N° 21/2026, gli organismi che intendono rilasciare le certificazioni in accordo alla UNI 11621-8:2026 unitamente alla UNI 11506:2021 devono:
– rispettare i Regolamenti Generali Accredia RG-01 – parte generale per gli organismi e RG-01-02 – parte specifica per la certificazione delle persone
– essere accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012 che, dallo scorso 30 aprile, è disponibile nella nuova edizione UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2026.
– affrontare un programma di giornate di verifica, diverso a seconda della casistica in cui rientrano.
Organismo accreditato alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012
- 1 giornata di esame documentale
- 1 verifica in accompagnamento.
Organismo accreditato per schemi diversi dalla UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012
- 1 giornata di esame documentale
- 3 giornate di verifica ispettiva in sede
- 1 verifica in accompagnamento.
Organismo non accreditato in nessuno schema
- 1 giornata di esame documentale
- 4 giornate di verifica ispettiva in sede
- 1 verifica in accompagnamento.
Per il mantenimento dell’accreditamento, salvo situazioni particolari descritte nella Circolare, Accredia effettuerà almeno 2 verifiche di mantenimento all’anno in sede e almeno 1 verifica in accompagnamento.
Organismi di certificazione di persone
L’organismo di certificazione delle persone verifica che determinate figure professionali possiedano, mantengano e migliorino nel tempo la necessaria competenza, intesa come l’insieme delle conoscenze, delle abilità e delle doti richieste per i compiti assegnati.