Sostenibilità

Parità di genere nella PA: al via la certificazione accreditata UNI/PdR 180

 

Gli organismi possono accreditarsi per certificare secondo la UNI/PdR 180 del 2026, con cui Enti e Amministrazioni possono valutare gli effetti sulla parità di genere di politiche, spese e programmi di investimento, attraverso indicatori oggettivi.

La promozione della parità di genere nella Pubblica Amministrazione rappresenta non soltanto un obiettivo di equità, ma anche una leva per rafforzare l’efficienza e la sostenibilità del sistema pubblico.

Le disuguaglianze sono ancora significative: secondo il Rendiconto di genere 2025 dell’INPS, nel pubblico impiego la retribuzione media giornaliera delle donne risulta inferiore del 20,5% rispetto a quella degli uomini, con un differenziale di retribuzione tra donne e uomini pari al 19,8% nel Servizio sanitario e al 18,4% nelle Università e negli Enti di ricerca.

Ridurre questi squilibri può generare benefici che vanno oltre la dimensione sociale. Uno studio dell’European Institute for Gender Equality (EIGE) evidenzia che un miglioramento sostanziale della parità di genere in tutti i settori potrebbe determinare, entro il 2050, un aumento del PIL pro capite dell’UE tra il 6,1% e il 9,6%.

In questo contesto, interviene anche l’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065. Con la Circolare tecnica DC N° 26/2026, Accredia fornisce le indicazioni agli organismi che intendono rilasciare le certificazioni in conformità alla UNI/PdR 180:2026.

La certificazione accreditata in accordo alla Prassi di Riferimento definisce una valutazione di terza parte, indipendente e verificabile, dei processi con cui Enti e Amministrazioni valutano l’impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento, sia in fase preventiva sia a consuntivo.

La valutazione dell’impatto di genere nella PA

Il modello definito dalla UNI/PdR 180:2026 “Valutazione di impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento ex-ante ed ex-post” può essere applicato da Enti locali con oltre 5 mila abitanti, Enti pubblici, territoriali e non territoriali, e soggetti controllati/partecipati o attuatori di programmi di investimento finanziati.

La valutazione, condotta ex ante ed ex post, consente alla Pubblica Amministrazione di analizzare gli effetti di politiche, programmi, spese e investimenti su donne e uomini attraverso indicatori misurabili, con riferimento particolare a due aree tematiche:

  • crescita occupazionale femminile in Italia
  • valorizzazione delle imprese attente alla parità di genere.

Per ciascuna area, la UNI/PdR 180 definisce indicatori minimi di riferimento, ricondotti a tre macro-aree di KPI:

  • allocazione delle risorse (40 punti)
  • affidamento alle imprese esecutrici (30 punti)
  • azioni dirette della Pubblica Amministrazione (30 punti).

Per ottenere la certificazione con un organismo accreditato, è necessario raggiungere almeno il 60% del punteggio complessivo previsto.

Il valore aggiunto della certificazione accreditata

L’accreditamento garantisce che gli organismi di certificazione operino secondo criteri definiti di competenza, imparzialità e coerenza nella valutazione degli Enti e delle organizzazioni pubbliche che adottano la UNI/PdR 180:2026.

Questo rafforza la credibilità delle valutazioni e la fiducia nei risultati ottenuti, mettendo a disposizione della Pubblica Amministrazione uno strumento per dimostrare l’adozione di misure concrete per il gender budgeting, la strategia di allocazione delle risorse che ha come obiettivo anche la promozione dell’uguaglianza di genere.

L’iter di accreditamento degli organismi

Come chiarisce la Circolare tecnica DC N° 26/2026, gli organismi che intendono rilasciare le certificazioni secondo la UNI/PdR 180:2026, per la valutazione dell’impatto di genere sui programmi di investimento, devono:

– rispettare i Regolamenti Generali Accredia RG-01 – parte generale per gli organismi e RG-01-03 – parte specifica per la certificazione di prodotti/servizi/processi

– essere accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012

– affrontare un programma di giornate di verifica, diverso a seconda della casistica in cui rientrano.

Organismo accreditato alla UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012

  • ½ giornata di esame documentale
  • 1 giornata di verifica in sede
  • 1 giornata di verifica in accompagnamento
  • 1 giornata per l’attività di preparazione della verifica in sede e 1 in accompagnamento.

Organismo accreditato per schemi diversi dalla UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012

  • 1 giornata di esame documentale
  • 2 giornate d verifica in sede
  • 1 giornata di verifica in accompagnamento
  • 1 giornata per l’attività di preparazione della verifica in sede e 1 in accompagnamento.

Organismo non accreditato in nessuno schema

  • 1 giornata di esame documentale
  • 4 giornate d verifica in sede
  • 1 giornata di verifica in accompagnamento
  • 1 giornata per l’attività di preparazione della verifica in sede e 1 in accompagnamento.

Per il mantenimento dell’accreditamento, salvo situazioni particolari descritte nella Circolare, Accredia condurrà un numero di verifiche proporzionale ai certificati emessi dall’organismo:

  • Fino a 10 organizzazioni certificate

1 verifica in accompagnamento e 1 in sede

  • Da 11 a 20 organizzazioni certificate

2 verifiche in accompagnamento e 1 in sede

  • Oltre le 21 organizzazioni certificate

4 verifiche in accompagnamento e 1 in sede.

SCHEDA
Organismi di certificazione di prodotti e servizi

Gli organismi di certificazione di prodotto sono responsabili della verifica della conformità del prodotto ai requisiti fissati per la certificazione, alle norme tecniche volontarie o ad altri riferimenti normativi.

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