Verifiche Senza Preavviso e Mystery Audit: novità per gli organismi accreditati
I due strumenti di sorveglianza non programmata entrano in una fase operativa strutturata, con indicazioni precise su perimetro di applicazione, gestione degli esiti e prospettive di evoluzione per un sistema di controllo più efficace e trasparente.
Il sistema di accreditamento italiano rafforza gli strumenti di sorveglianza non programmata con regole e criteri operativi presentati al Convegno 2026 del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia, nell’ambito della sessione “Casistiche e modalità operative per Verifiche Senza Preavviso e Mystery Audit: l’apporto del GdL del CIG”.
Roberto Cusolito, Past President del Comitato di Indirizzo e Garanzia, Barbara Gatto, attuale Presidente del Comitato di Indirizzo e Garanzia, e la Funzionaria tecnica del Dipartimento Certificazione e Ispezione Sara Vitali hanno illustrato criteri, modalità e prospettive di questi due strumenti pensati per rafforzare l’affidabilità del sistema e tutelare gli organismi che operano con serietà.
Verifiche Senza Preavviso (VSP) e Mistery audit condotti da Accredia sugli organismi accreditati
Guarda il videoIl documento operativo
La riflessione sugli strumenti innovativi per la verifica della conformità degli organismi accreditati è stata condotta da un Gruppo di Lavoro del Comitato di Indirizzo e Garanzia (CIG) di Accredia, che ha visto la partecipazione di tutte le parti interessate alle attività di accreditamento.
L’attività si è sviluppata attorno a due obiettivi principali:
- Definire criteri per una gestione omogenea e sistematica degli strumenti di sorveglianza non programmata
- Fornire indicazioni operative chiare su tempi, modalità, costi ed esiti con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia e l’efficienza complessiva del sistema di accreditamento.
Ne è scaturito il documento “Proposte per l’utilizzo di strumenti di sorveglianza non programmata per la verifica della conformità dei soggetti accreditati (Verifiche senza preavviso e Mistery audit)” che affronta tre ambiti trasversali:
- Aspetti organizzativi e operativi, con particolare riferimento alle verifiche in accompagnamento
- Aspetti legali e contrattuali, di specifica rilevanza per i Mystery Audit
- Coordinamento con le attività di verifica ordinaria, rispetto alle quali questi strumenti svolgono una funzione integrativa e non sostitutiva.
Verifiche Senza Preavviso
Le Verifiche Senza Preavviso rientrano nella sorveglianza non programmata che Accredia può attivare in situazioni di particolare criticità, anche su segnalazione di Autorità pubbliche o di controllo, senza che sia previsto un numero minimo annuale di verifiche a conferma di un approccio flessibile e basato sul rischio.
La decisione di attivarle spetta alla Direzione di Dipartimento, in alcuni casi alla Direzione Generale, o al Comitato Settoriale di Accreditamento in presenza di circostanze specifiche come, ad esempio, reclami o segnalazioni oggettivamente motivate, ritardi significativi nella gestione degli esiti, volumi di attività non coerenti con la struttura organizzativa dell’organismo o politiche commerciali poco trasparenti.
Dal punto di vista operativo, le verifiche si svolgono generalmente nell’arco di una giornata con almeno due ispettori Accredia e l’eventuale presenza di osservatori o esperti. Il rifiuto da parte dell’organismo deve essere motivato e può determinare conseguenze sanzionatorie.
È, inoltre, prevista la possibilità di Verifiche Senza Preavviso in accompagnamento integrate con attività in corso, comprese osservazioni dirette di audit o collegamenti da remoto.
In base agli esiti della verifica, si prospettano percorsi differenti per gli organismi accreditati:
- Esito positivo: può essere valorizzato nell’ambito della pianificazione della successiva sorveglianza ordinaria, a condizione che tra le due attività non trascorrano più di sei mesi
- Esito negativo: possono essere disposti approfondimenti, esami documentali o verifiche supplementari, fino alla presentazione del caso al competente Comitato Settoriale di Accreditamento.
Mystery Audit
I Mystery Audit sono uno strumento più complesso di sorveglianza non programmata, che può essere attivato in situazioni di particolare gravità o rilevanza ed è disciplinato dalla norma UNI 11312 Parte 1 e Parte 2.
Accredia ha definito un perimetro applicativo inizialmente circoscritto, concentrando la sperimentazione in due ambiti:
- Mystery Web
- Verifiche relative agli esami per la certificazione delle persone.
Nel secondo ambito, l’obiettivo è verificare il comportamento degli organismi accreditati per la certificazione delle competenze, dei loro partner e dei centri d’esame.
Gli aspetti della verifica, tra gli altri, riguardano:
– Le informazioni diffuse sul mercato
– Il corretto utilizzo dei marchi
– La correttezza dei processi di valutazione della conformità.
Quest’ultimo apetto è sempre più rilevante, in un contesto in cui certificazioni, accreditamenti ed esami, inclusi quelli da remoto, sono aumentati significativamente. Le attività potranno essere svolte da funzionari Accredia, personale di staff o ispettori qualificati nello specifico schema, con il possibile supporto di esperti tecnici.
L’introduzione del Mistery Audit avverrà in modo progressivo, con una prima fase dedicata alle nuove entità giuridiche e una successiva estensione a tutti gli organismi accreditati. È, inoltre, previsto un periodo biennale di osservazione e valutazione, al termine del quale potranno essere definiti eventuali sviluppi evolutivi.
Nel complesso, questi strumenti si si configurano come leve di tutela del mercato e degli organismi accreditati. Un sistema di sorveglianza più efficace è nell’interesse di tutti gli operatori seri, perché il comportamento dei soggetti che attuano pratiche scorrette o poco trasparenti altera la concorrenza e indebolisce il valore della certificazione accreditata.