Conciliazione vita familiare e lavoro: la certificazione accreditata UNI/PdR 192
Al via l’accreditamento per certificare i sistemi di gestione aziendali secondo la UNI/PdR 192 del 2026, che definisce requisiti e KPI per valutare le misure a sostegno di maternità, paternità e carichi di cura. Incentivi per le imprese certificate.
Nel nostro Paese, la difficoltà di conciliare responsabilità familiari e attività professionale si intreccia con due criticità strutturali:
- la ridotta partecipazione femminile al mercato del lavoro
- la persistente diminuzione delle nascite.
Secondo il Rapporto CNEL – ISTAT “Il lavoro delle donne tra ostacoli e opportunità” (marzo 2025), tra i genitori di 25-54 anni con figli minori, il tasso di occupazione raggiunge il 91,5% per gli uomini e si ferma al 61,6% per le donne, con un divario del 29,9%. Tra le persone senza figli, la distanza scende all’8,6%, evidenziando come la presenza di figli contribuisca ad ampliare il divario occupazionale tra uomini e donne.
A questa dinamica si affianca un quadro demografico sempre più critico. Gli indicatori demografici ISTAT – Anno 2025 registrano 355 mila nati, circa 15 mila in meno rispetto al 2024 (-3,9% in un anno). Dati che rendono urgente l’adozione di politiche capaci di sostenere concretamente la genitorialità, i caregiver e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro.
In questo contesto, si inserisce lo strumento tecnico della certificazione accreditata dei sistemi di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro secondo la UNI/PdR 192:2026.
Allo scopo, la Circolare tecnica DC N° 29/2026 fornisce tutte le indicazioni specifiche agli organismi che intendono rilasciare la nuova tipologia di certificazione, attraverso l’accreditamento alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1.
La strategia nazionale e gli incentivi per le imprese
La certificazione accreditata in accordo alla UNI/PdR 192:2026 si inserisce nel percorso promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La Prassi “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie” definisce i requisiti per l’adozione di misure strutturate a sostegno della maternità, della paternità e dei carichi di cura familiare, attraverso la valutazione della conformità accreditata di terza parte per le organizzazioni private e, compatibilmente con il quadro normativo vigente, pubbliche.
La rilevanza della certificazione accreditata è rafforzata dal DL 62/2026 – convertito con modificazioni dalla Legge 112/2026 – che riconosce alle imprese in possesso delle attestazioni individuate dalla normativa un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all’1%, entro il limite di 50 mila euro annui per impresa.
Tra le certificazioni ammesse, quella in accordo alla UNI/PdR 192:2026 rappresenta l’unico riferimento fondato su un documento tecnico-normativo UNI che richiede l’accreditamento. A garanzia del monitoraggio della misura, gli organismi accreditati trasmettono ai due Dipartimenti informazioni aggiornate sulle certificazioni rilasciate, con i dati iniziali e i target raggiunti dalle aziende su aree e indicatori previsti.
Un modello complementare alla parità di genere
La certificazione accreditata in accordo alla UNI/PdR 192:2026 riprende l’impostazione per processi già adottata dalla UNI/PdR 125:2022 sui sistemi di gestione per la parità di genere.
Entrambi i modelli richiedono all’organizzazione certificata di predisporre politiche aziendali formali, obiettivi misurabili, pianificazione di azioni concrete, monitoraggio attraverso KPI, riesame periodico e miglioramento continuo.
La possibilità di svolgere audit integrati sui due sistemi di gestione ne valorizza la complementarità e può ridurre le duplicazioni per le organizzazioni che li adottano entrambi.
Per l’organizzazione che sceglie di certificarsi con un organismo accreditato da Accredia, i vantaggi sono molteplici, dalla coerenza delle valutazioni all’uniformità dei criteri applicati, dall’affidabilità dei risultati alla continuità della sorveglianza. Il risultato è una certificazione più solida, comparabile e credibile, fondata su evidenze documentate e monitorata nel tempo.
L’accreditamento aggiunge, infatti, la garanzia della verifica terza indipendente, che assicura la competenza e imparzialità degli organismi di certificazione di sistemi di gestione.
L’iter di accreditamento degli organismi
Come spiega la Circolare tecnica DC N° 29/2026, gli organismi che intendono certificare i sistemi di gestione in accordo alla UNI/PdR 192:2026 per la conciliazione tra vita familiare e lavoro devono:
– rispettare i Regolamenti Generali Accredia RG-01 – parte generale per gli organismi e RG-01-01 – parte specifica per la certificazione dei sistemi di gestione
– essere accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015
– affrontare un programma di giornate di verifica, diverso a seconda della casistica in cui rientrano.
Organismo accreditato alla UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015
- ½ giornata di esame documentale
- 1 giornata di verifica in sede (riducibile nei casi descritti in Circolare) più rapportazione
- 1 verifica in accompagnamento.
Organismo accreditato per schemi diversi dalla UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015
- 1 giornata di esame documentale
- 3 giornate di verifica in sede (riducibili nei casi descritti in Circolare) più rapportazione
- 1 verifica in accompagnamento.
Organismo non accreditato in nessuno schema
- 1 giornata di esame documentale
- 4 giornate di verifica in sede (riducibili nei casi descritti in Circolare) più rapportazione
- 1 verifica in accompagnamento.
Per il mantenimento dell’accreditamento, salvo situazioni particolari descritte nella Circolare, Accredia condurrà un numero di verifiche proporzionale ai siti certificati dall’organismo:
- Fino a 50 siti certificati
1 verifica in accompagnamento e 1 in sede
- Tra i 51 e 200 siti certificati
2 verifiche in accompagnamento e 1 in sede
- Oltre i 200 siti certificati
4 verifiche in accompagnamento e 1 in sede.
SCHEDA
Organismi di certificazione dei sistemi di gestione
L’organismo di certificazione dei sistemi di gestione verifica la capacità di un’organizzazione di realizzare un sistema per la gestione degli aspetti relativi alle proprie attività, prodotti e servizi in linea con la propria politica e i requisiti stabiliti dai riferimenti normativi applicabili.