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Con la Prassi di Riferimento UNI diventa operativo il Regolamento tecnico RT-33 ACCREDIA

Notizia
23 luglio 2016

Recentemente aggiornata, la Prassi di Riferimento UNI/PdR 13:2015 “Sostenibilità ambientale nelle costruzioni – Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità” si applica agli edifici residenziali e fissa i requisiti in base ai quali gli Organismi di ispezione accreditati da ACCREDIA rilasciano certificazioni nel campo della sostenibilità ambientale delle costruzioni.

La conformità delle costruzioni alla UNI/PdR 13:2015, infatti, può essere certificata solo dagli Organismi di ispezione verificati da ACCREDIA ai sensi del Regolamento tecnico RT-33 che ha istituito il sistema nazionale di accreditamento e certificazione a sostegno delle politiche nazionali e regionali per lo sviluppo della sostenibilità ambientale delle costruzioni.

Per le operazioni di certificazione, gli Organismi accreditati possono inoltre avvalersi del nuovo Registro Nazionale ITACA, una piattaforma informatica promossa da ACCREDIA, ITACA ed UNI, che consente il monitoraggio dei processi, la verifica della conformità dei progetti e della realizzazione degli edifici e in particolare:

  1. l’invio dei dati riguardanti l’attività d’ispezione;
  2. la verifica e validazione dei rapporti d’ispezione;
  3. il rilascio degli attestati finali e la formazione della banca dati nazionale.

“Con questo aggiornamento normativo si conferma e si rafforza la collaborazione tra normazione tecnica, accreditamento e Pubblica Amministrazione – ha dichiarato il Presidente di ACCREDIA, Giuseppe Rossi – per assicurare l’affidabilità delle certificazioni, anche nel settore delle costruzioni, con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di qualificazione del mercato secondo i principi della sostenibilità energetica e ambientale. Principi che lo stesso Legislatore ha ribadito come prioritari per le politiche di sostenibilità del Paese nelle recenti normative relative al Collegato ambientale e al Codice degli Appalti”.

Secondo Piero Torretta, Presidente UNI, “La collaborazione tra ITACA e UNI ha consentito di disporre di un riferimento nazionale per la valutazione della sostenibilità degli edifici, al fine di unificare su tutto il territorio il principio di volontarietà delle fasi di progettazione, realizzazione e valutazione, che coinvolgono così in un processo chiaro e condiviso progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni. Si tratta di una via italiana che risponde pienamente agli indirizzi dell’Unione Europea in materia di sostenibilità delle costruzioni”.

“Con i nuovi strumenti elaborati ed aggiornati da UNI ed ITACA a supporto degli operatori economici e delle amministrazioni – ha dichiarato Anna Casini, Presidente di ITACA – possiamo considerare pienamente operativo il Regolamento RT 33 di ACCREDIA in ordine al sistema di accreditamento e certificazione della sostenibilità energetica e ambientale degli edifici. Il mercato delle costruzioni, settore che impatta notevolmente sulla questione ambientale, ha necessità di un cambio di direzione. A tal fine UNI, ITACA ed ACCREDIA hanno intrapreso un percorso comune per favorire un processo di qualificazione del patrimonio edilizio con criteri prestazionali di sostenibilità ambientale.”