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Applicazione del Codice Appalti, Accredia in audizione al Senato

Punto normativo.
Applicazione del Codice Appalti, Accredia in audizione al Senato

Notizia
21 dicembre 2018

Lo scorso 4 dicembre, Accredia ha preso parte all’audizione presso la Commissione Lavori pubblici del Senato nell’ambito di un’indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti pubblici.

Nell’attuale disciplina D.Lgs. 50/2016, oltre al coinvolgimento del sistema di certificazione/accreditamento, rimane invariato, anche se con ipotesi di revisione, il sistema di qualificazione delle imprese di costruzione e il sistema di valutazione della progettazione; sono resi obbligatori i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e, quando previste, le valutazioni di conformità accreditate. Si prevede, inoltre, la diminuzione dell’importo delle garanzie da prestare per soggetti che abbiano determinate certificazioni accreditate.

Relativamente alla qualificazione delle imprese di costruzione, le norme prescrivono la certificazione UNI EN ISO 9001 rilasciata dagli organismi accreditati, per ottenere la SOA per determinate categorie (tipi) e classifiche (fasce di importo) di lavori, mentre, per la verifica della progettazione, sono coinvolti gli organismi di ispezione accreditati.

Accredia ha sempre seguito con interesse l’iter di approvazione dei provvedimenti che hanno costituito il corpo normativo della riforma, e ha partecipato a tutte le consultazioni aperte dalle istituzioni coinvolte nella legislazione della materia a vari livelli (Parlamento, Governo, ANAC).

Il 25 ottobre scorso la Commissione Lavori pubblici del Senato ha deciso lo svolgimento di un’indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice, con lo scopo di fornire un contributo al Governo per la comprensione dei punti di forza e di debolezza delle norme in vigore, in vista delle revisioni all’attuale normativa del settore.

In audizione, Accredia ha esposto alla Commissione i tratti principali del sistema nazionale e internazionale dell’accreditamento, la necessità di rigore formale nei richiami alle norme tecniche, per rendere univoca l’interpretazione dei riferimenti, e il valore delle varie tipologie di valutazione della conformità, in termini di garanzia dei requisiti richiesti dai bandi.

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