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Le prove di laboratorio per l’export negli USA di prodotti elettrici e per le telecomunicazioni

notizia
21 dicembre 2017

Nuove opportunità sui mercati internazionali con il riconoscimento della FCC americana per i laboratori accreditati che effettuano test su prodotti elettrici per le telecomunicazioni.

Una facilitazione per le aziende italiane che esportano prodotti elettrici e per le telecomunicazioni negli Stati Uniti: è questo il valore aggiunto che apporta il riconoscimento da parte degli USA ai laboratori europei che lavorano per la marcatura di tali prodotti. Un “lasciapassare” importante per l’industria italiana che solo nel 2016 ha esportato negli USA 36,9 miliardi di euro.

Grazie a questo riconoscimento, rilasciato lo scorso luglio, i laboratori accreditati da Accredia, membro di ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation) e firmatario dei relativi Accordi internazionali ILAC MRA, possono effettuare i test necessari all’esportazione dei prodotti nel mercato nordamericano, in conformità allo schema previsto dalla FCC (Federal Communication Commission). Quest’ultimo è l’organismo americano competente che definisce le norme e gli standard tecnici riguardanti i diversi tipi di apparecchiature elettroniche e autorizza la commercializzazione solo di quelle in grado di soddisfare tutti i criteri di conformità agli standard previsti dalla normativa interna.

La procedura per essere riconosciuti richiede dei punti specifici da rispettare, come i requisiti tecnici per il laboratorio in termini di apparecchiature e modalità operative. Per ottenere il riconoscimento FCC, i laboratori che sono adeguatamente attrezzati per effettuare le prove richieste, devono presentare domanda al Ministero dello Sviluppo economico, Direzione Generale Pianificazione e Gestione dello Spettro Radioelettrico,
 Divisione I e contestualmente richiedere al Dipartimento Laboratori di prova di Accredia l’effettuazione dello specifico audit di valutazione previsto da FCC. In caso di esito positivo dell’audit, la cui pianificazione dipende dal numero e dal tipo delle prove per le quali è richiesto l’accreditamento ed il corrispondente riconoscimento, Accredia trasmetterà il rapporto al Ministero, il quale, espletati i controlli di competenza, trasmetterà a sua volta allo specifico ufficio preposto della Commissione europea la domanda di riconoscimento, che da questo sarà inoltrata alla FCC. Al buon esito della domanda corrisponderà la pubblicazione dei riferimenti del laboratorio sul sito FCC.

A  oggi sono nove i laboratori che hanno richiesto la verifica in conformità allo schema FCC e sette di questi – registrati sul sito della FCC – hanno superato la specifica visita di valutazione e ottenuto il riconoscimento.