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Certificazione secondo le nuove ISO 9001 e ISO 14001, opportunità per le imprese

L’intervista.
Certificazione secondo le nuove ISO 9001 e ISO 14001, opportunità per le imprese

Notizia
26 novembre 2018

Dallo scorso 15 settembre sono valide solo le certificazioni di sistema di gestione secondo le versioni 2015 della ISO 9001 e della ISO 14001, momento di passaggio per oltre 116mila imprese solo in Italia, come per Schindler Group.

Maggiore efficienza, migliore gestione dei rischi, più ampio coinvolgimento dell’imprenditore e conoscenza e competenza comprovata del personale, sono solo alcune delle importanti novità delle nuove norme ISO 9001 e ISO 14001 del 2015, per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità e ambientale. Entro lo scorso 15 settembre, ogni azienda certificata sotto accreditamento per le precedenti edizioni ISO 9001:2008 e 14001:2004 ha dovuto adeguarsi ai nuovi standard. Ma cosa significa questa certificazione per un’azienda come Schindler, gruppo internazionale leader nella produzione di ascensori e scale mobili?

Di scelte e opportunità ci parla Carlo Giordano, Head of Quality Process SCQ-EU della Schindler Supply Chain Europe.

 

La Schindler trasporta ogni giorno oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo. Nei processi interni adotta sistemi di gestione certificati con l’obiettivo di garantire ai propri clienti e dipendenti i più elevati standard in materia di qualità, ambiente e sicurezza. Nell’agosto scorso è stata proprio la Schindler Supply Chain Europe Ltd a ottenere il certificato sotto accreditamento per la qualità secondo la noma ISO 9001 e ambientale conforme alla ISO 14001. Come è nata questa esigenza?

Schindler Supply Chain Europe è un’organizzazione di 1.200 persone con quattro stabilimenti produttivi (due in Svizzera, uno in Spagna, uno in Slovacchia), quattro centri di consolidamento, oltre 500 fornitori, e un management con sede principale a Ebikon-Lucerna, in Svizzera. Fino a dicembre 2016, i quattro stabilimenti avevano sistemi di gestione per la qualità indipendenti, che lavoravano su diverse piattaforme. Da agosto 2018, tutte le entità Supply Chain Europe (SC EU) hanno certificato il sistema di gestione secondo le nuove edizioni 2015 della ISO 9001, per la qualità, e ISO 14001, per l’ambiente, con un unico certificato a matrice. Abbiamo mappato tutti i processi aziendali dei diversi siti produttivi includendo anche il management, su un’unica piattaforma usando SCOR, un modello di riferimento per le Supply Chain (Supply Chain Organization Reference Model). I vantaggi a livello organizzativo sono evidenti, soprattutto per quanto riguarda ovviamente l’allineamento e l’ottimizzazione dei processi dei vari stabilimenti.

 

A settembre scorso sono scaduti i termini per la transizione delle certificazioni alle nuove edizioni 2015 della ISO 9001 e della ISO 14001. Una delle novità più rilevanti, per i sistemi di gestione per la qualità, è il maggiore coinvolgimento dell’imprenditore, chiamato a identificare punti di forza e di debolezza del mercato di riferimento, dei suoi competitor e di tutte le parti interessate (analisi del contesto), oltre a individuare e comprendere gli aspetti che potrebbero mettere a repentaglio il suo business (analisi del rischio). Ci spiega meglio in cosa consiste, nella pratica, questo maggiore coinvolgimento dell’imprenditore?

Con la nuova ISO 9001 del 2015 è stata data maggiore enfasi alle parti interessate. Con oltre 60mila dipendenti in tutto il mondo, il Gruppo Schindler è un’organizzazione molto complessa. Gran parte del management risiede a Lucerna presso la sede svizzera della società, e la SC EU si interfaccia con molte organizzazioni interne ed esterne. Negli ultimi mesi, SC EU ha svolto un importante lavoro per meglio identificare tutti i suoi stakeholders (funzioni “aziendali”, fornitori, consulenti, vicini, ecc.) e analizzare i rischi e le opportunità per entrambi, in modo univoco e strutturato. La necessità di riflettere su questi temi con un approccio più sistematico ha portato a una migliore visibilità e consapevolezza, non solo dell’organizzazione SC EU, ma anche nella gestione di rischi e opportunità.

 

Nelle edizioni 2015 delle norme, inoltre, la conoscenza e la competenza del personale diventano fattori essenziali per lo sviluppo dell’azienda. Quali sono i requisiti richiesti al vostro personale, in base a questo punto chiave?

Questa è la parte che preferisco della nuova ISO, poiché le competenze e le conoscenze del Gruppo sono elementi chiave per la competitività. Nella SC EU ci sono collaboratori che hanno lavorato con noi per oltre 30 anni, oltre a persone che conoscono processi speciali, fornitori che producono componenti con tecnologie dedicate, e così via. Negli scorsi mesi abbiamo cercato di fare una mappatura più accurata che in passato delle competenze e del knowledge all’interno della nostra organizzazione, dando per esempio maggiore importanza alle skills matrix all’interno delle varie funzioni. Parallelamente, all’interno delle risorse umane sono in corso progetti per introdurre nuovi strumenti e processi per migliorare i colloqui di valutazione delle persone, in modo da pianificare il loro sviluppo futuro con una formazione dedicata. Competenza, motivazione e soddisfazione per le nostre persone sono il cuore della nostra organizzazione.

 

Qual è stato il ruolo dell’organismo di certificazione accreditato a cui vi siete rivolti e in che termini vi ha supportato per la diffusione del concetto di qualità nella vostra azienda?

L’organismo di certificazione è stato fondamentale sia nel pre audit che dopo. All’inizio ci ha aiutato a capire meglio la situazione generale e a ottenere una visione chiara dell’organizzazione, individuando le lacune da chiudere prima dell’audit. L’organismo ha capito immediatamente l’entità del progetto e ci ha supportato evidenziando le aree in cui migliorarci e dandoci consigli sulla relativa implementazione.

 

A oggi è ancora ampio il numero di aziende che potrebbero ricorrere alla certificazione per gestire i loro processi interni, dalla qualità all’ambiente, alla sicurezza sul lavoro fino a quella IT, e possedere una certificazione valida significa anche competere sul mercato italiano e internazionale, senza contare che, se si vuole partecipare a bandi di gara pubblici, in alcuni casi, diventa addirittura un requisito obbligatorio. Qual è un consiglio che potrebbe dare a queste aziende?

Dal mio punto di vista la certificazione è d’obbligo, in particolare quella del sistema di gestione per la qualità secondo la norma ISO 9001. Per essere un fornitore di Schindler, per esempio, è un pre-requisito fondamentale. Dopotutto, logicamente parlando, qualsiasi organizzazione con buoni processi in atto, non avrà difficoltà a ottenere la certificazione.  Le informazioni contenute nella certificazione sono essenziali per gestire un’organizzazione in modo intelligente, efficace e corretto. È uno strumento fondamentale per ridurre al minimo i rischi e massimizzare l’efficienza. Il mio consiglio è di avere un’organizzazione snella, con processi chiari e condivisi, e di investire nella motivazione e nell’impegno del personale.