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Verifiche e validazioni delle asserzioni, nuove frontiere dell’accreditamento

Notizia
18 febbraio 2021

Molteplici le applicazioni della norma, dalla gestione dell’energia, al management finanziario, passando per l’intelligenza artificiale e la responsabilità sociale, come spiegano Carla Sanz e Daniele Pernigotti di Accredia sulla rivista U&C.

L’accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17029, pubblicata a ottobre del 2019, ha dato un ulteriore impulso alla diffusione della valutazione di conformità in ambito accreditato, mettendo a frutto la consolidata esperienza sulla verifica e validazione delle emissioni di gas a effetto serra. E’ quanto emerge dall’articolo di Carla Sanz di Accredia, esperta presso ISO/CASCO WG 46, e di Daniele Pernigotti, ispettore di Accredia e delegato italiano in numerosi tavoli ISO, redatto per la rivista di UNI “U&C – Unificazione e Certificazione” all’interno del dossier “Le “nuove frontiere” della valutazione della conformità”, di cui Accredia pubblica tutti i contributi.

La norma ISO/IEC 17029 “Conformity assessment – General requirements for verification and validation bodies” riguarda l’accreditamento degli organismi che validano e verificano le attestazioni dei produttori e dei fornitori sulle caratteristiche della propria attività. Può trovare applicazione in contesti a oggi inesplorati, ma è necessario evitare di forzarne l’uso dove non ne esistano i presupposti o di intraprendere dei percorsi semplificati di valutazione di conformità rispetto a quanto riconducibile alle norme già esistenti della serie ISO/IEC 17000. Per evitare l’uso non corretto, la norma stessa chiarisce che le attività di verifica e validazione sono diverse da tutte le altre attività di valutazione della conformità e non possono risultare in una caratterizzazione, né in un esame o in un’attestazione di conformità in un determinato periodo di tempo.

La nuova norma infatti necessita della presenza di specifici programmi che sono in grado di fornire maggiore o minore credibilità alle informazioni che vengono richieste. Il termine programma, il cui significato è sostanzialmente equivalente a quello di “schema”, viene citato continuamente, proprio a testimoniare l’importanza che ricopre per la sua corretta applicazione. Viene chiarito inoltre in via definitiva il significato dei termini verifica e validazione, sottolineando come il primo si riferisca a quanto si è verificato nel passato mentre il secondo ha una valenza previsionale.

Per chiarire gli ambiti di applicazione, Accredia ha emesso la circolare DC n. 12/2020 che contiene i termini dell’accreditamento per la verifica/validazione di asserzioni  ai sensi della norma ISO/TS 17033. La circolare si applica anche alle asserzioni rilasciate in base all’ultima UNI/PdR 102:2021, che riguarda i claim etici di responsabilità per lo sviluppo sostenibile.

Il 1° dicembre 2020 è stata pubblicata anche la ISO 14065 per la verifica e validazione dei claim ambientali, che si colloca tra la norma di verifica e convalida dei GHG (ISO 14064-3) e quella generale di verifica e validazione applicabile in tutti i settori (ISO/IEC 17029). La decisione IAF n. 19/2019 ha previsto tre anni per la transizione degli organismi di verifica alla nuova ISO 14065. Accredia, dal canto suo, dovrà gestire entro il 1° dicembre 2020 l’accreditamento in accordo alla nuova ISO 14065, ed EA e IAF dovranno definire i nuovi Accordi internazionali di mutuo riconoscimento EA e IAF/MLA, che al momento coprono solo lo schema GHG secondo la ISO 14064-3.

L’articolo completo Validazione e verifica: le nuove prospettive di Carla Sanz e Daniele Pernigotti è stato pubblicato nel Dossier di U&C – Unificazione&Certificazione di UNI (n. 4/Aprile 2020) “Le “nuove frontiere” della valutazione della conformità” a cura di Marco Cibien, Funzionario Tecnico – Direzione Normazione UNI.