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Asserzioni etiche di sostenibilità: l’accreditamento è garanzia di credibilità e affidabilità

Notizia
25 ottobre 2021

Un nuovo programma di verifica delle asserzioni etiche di sostenibilità è stato valutato idoneo all’accreditamento: aziende e organizzazioni potranno adottare lo schema Get It Fair a tutela del mercato, dell’ambiente e della collettività.

Le tematiche ambientali, sociali ed economiche sono al centro dell’attenzione mondiale, ma servono strumenti efficaci, sia per supportare il percorso di sviluppo sostenibile delle organizzazioni, sia per dare garanzie di affidabilità a consumatori più consapevoli, che valutano i prodotti anche in base all’impatto sulla sostenibilità.

In tutto il mondo cresce la domanda di informazioni credibili e affidabili sui rischi relativi ad aspetti non finanziari, oggi comunemente denominati ESG (Environment, Social Governance), che possono provocare impatti avversi sull’organizzazione e sui suoi stakeholder (investitori, banche, buyers, clienti, autorità pubbliche, comunità locali, ecc.).

Grazie all’accreditamento, le asserzioni etiche di sostenibilità riportate sui prodotti, sugli imballaggi, ma anche nelle pubblicità, nelle newsletter e sui siti, possono veicolare informazioni verificabili, accurate e non ingannevoli, così da promuovere prodotti, servizi e processi con il minor rischio possibile di impatto sull’ambiente e sulla società, orientando concretamente le scelte dei consumatori ed altri stakeholders.

Questo perché esiste lo schema di accreditamento basato sulla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17029 che riguarda gli organismi di verifica e validazione, competenti per attestare la veridicità e la plausibilità delle dichiarazioni dei produttori e dei fornitori sulle caratteristiche di sostenibilità – sociale, ambientale ed economica – della propria attività e fornitura. Le asserzioni etiche possono riguardare in particolare temi come il biologico, l’assenza di lavoro minorile, la salute degli animali, il commercio equo e solidale, gli allevamenti sostenibili. Attraverso la valorizzazione degli aspetti etici si favorisce un continuo miglioramento nel percorso di sviluppo sostenibile lungo tutta la catena del valore.

In questo settore in costante evoluzione, Accredia ha appena valutato idoneo, ai fini dell’accreditamento, il programma Get It Fair “GIF ESG Rating scheme, che rilascia alle organizzazioni l’asserzione etica di sostenibilità “GIF Responsible Organization” in conformità alla norma UNI ISO/TS 17033 e alla Prassi di riferimento UNI 102.

La validazione di asserzione etica GIF Responsible Organization” è rilasciata al termine di un rigoroso processo di indagine due diligence – rispetto a un modello di riferimento e fondato su una metrica quantitativa per la valutazione dei rischi non finanziari (ESG Rating scheme – Environment, Social, Governance), da cui possono derivare impatti negativi futuri su uno o più soggetti coinvolti.

Il processo di due diligence permette di individuare un punteggio che rappresenta un ragionevole livello di esposizione a rischi attuali o potenziali che possono causare impatti avversi sull’impresa e i suoi stakeholder, in relazione a tutti gli aspetti della responsabilità sociale, dall’ambiente alla salute e sicurezza all’etica professionale.

In conformità alla UNI ISO/TS 17033 e alla UNI/PdR 102, è infatti prevista la valutazione dell’analisi di materialità e un assessment presso l’organizzazione su tutti gli aspetti del GIF Framework (Governance and Management system, Social, Safety, Environment, Business Ethics). Al termine del processo viene consegnato all’organizzazione un rapporto finale che contiene una valutazione quantitativa in previsione futura (looking forward), basata su una conferma di plausibilità delle assumptions (validazione) che consentono una stima ragionevole del livello complessivo di esposizione ai rischi non finanziari.

In caso di esito positivo, oltre a utilizzare l’asserzione etica di responsabilità per lo sviluppo sostenibile “GIF Responsible Organization”, l’organizzazione può ricevere un’etichetta etica conforme alla UNI ISO/TS 17033 e alla UNI/PdR 102 e un rapporto non-finanziario, che presenta i requisiti indicati dalla Direttiva 2014/95 e costituisce una certificazione di conformità dell’informazione di sostenibilità rilasciata in base al rapporto finale delle attività di validazione.

Il programma Get It Fair è stato sviluppato con il coinvolgimento di un ampio numero di soggetti interessati tra cui Enti (Unioncamere), Associazioni (Assocamerestero, AICE – Associazione Italiana Commercio Estero, Federazionemoda, Associazione Blockchain Italia, APQI), Università e accademie (Accademia Costume Moda, Milano Fashion Institute), associazioni no profit (AFLIN, Dress the Change). È volontario e applicabile alle organizzazioni di qualsiasi luogo, settore e dimensione.

La pressione esercitata dalle organizzazioni internazionali e dalla legislazione europea impone alle imprese di divulgare informazioni verificate sulla responsabilità per lo sviluppo sostenibile. Le aziende in possesso di un’asserzione etica di responsabilità per lo sviluppo sostenibile, validata sotto accreditamento, possono fornire un’evidenza di terza parte sul proprio livello di esposizione ai rischi ESG, e assicurare la conformità dell’informazione societaria di sostenibilità in accordo con regolamenti e direttive europee riguardanti il rapporto societario di sostenibilità.

Dal canto loro, nel prendere decisioni di investimento, acquisto e consumo, gli investitori, così come le Pubbliche Amministrazioni e i consumatori finali sono sempre più guidati dalle caratteristiche etiche delle imprese. L’asserzione etica di responsabilità per lo sviluppo sostenibile offre quindi un plus in termini di reputazione e un valore aggiunto alle politiche dell’organizzazione e all’intera collettività, sostenendo il processo verso una maggiore sostenibilità futura e il perseguimento di un più equo rapporto uomo-natura.