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Turismo accessibile per tutti: qual è il ruolo della certificazione accreditata?

Notizia
22 marzo 2023

Garantire a ogni tipologia di utente l'accessibilità a servizi turistici, stabilimenti e impianti sportivi in condizioni di autonomia e sicurezza è un obiettivo di sviluppo sociale sostenibile, che può essere raggiunto grazie all’accreditamento.

Promuovere e facilitare l’accessibilità delle persone disabili, che oggi in Italia superano il 5% della popolazione, è di fondamentale importanza per la crescita sociale di un Paese. Non a caso in Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede interventi mirati in questa direzione in ognuna delle sei missioni.

Per raggiungere questo obiettivo, la certificazione accreditata – rilasciata da organismi verificati da Accredia in termini di competenza e indipendenza – può rappresentare uno strumento strategico, in sinergia con la normazione tecnica.

La valutazione della conformità alle norme tecniche risulta infatti efficace per attestare che le strutture alberghiere, turistiche e sportive rispettino i requisiti di accessibilità. Un’opportunità per le aziende, che possono godere anche delle agevolazioni fiscali offerte dal PNRR, e un passo concreto verso una società attenta ai più fragili e al loro diritto all’autosufficienza.

 


L’elenco del Ministero del Turismo


Per favorire l’adozione della certificazione accreditata, il Ministero del Turismo ha pubblicato l’Avviso pubblico per la costituzione dell’elenco degli enti accreditati per certificare secondo le norme UNI ISO 21902:2022, UNI CEI EN 17210:2021 e UNI/PdR 92:2020.

Agli enti accreditati possono dunque rivolgersi gli esercizi alberghieri, extra-alberghieri, gli stabilimenti termali, balneari e le strutture sportive per l’accertamento dei requisiti necessari a ottenere certificazione, per la verifica del mantenimento dei requisiti posseduti, per le azioni correttive o il rinnovo delle certificazioni.

 


La certificazione accreditata


L’ultima novità normativa per attestare l’accessibilità dei servizi delle strutture ricettive e degli impianti sportivi è la Prassi di Riferimento UNI/PdR 131:2023, che, con un approccio fortemente pratico, punta proprio sulla certificazione accreditata come strumento di differenziazione e di competitività. Sviluppata con la collaborazione di Accredia, del Ministero del Turismo e del Ministero delle Disabilità, la Prassi fornisce agli operatori del settore turistico ricettivo, balneare e sportivo, i requisiti minimi per dimostrare l’accessibilità dei servizi offerti.

Saranno dunque gli organismi accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065, per la certificazione di prodotti e servizi, ad attestare che tali requisiti siano correttamente implementati, nonché a verificare nel tempo il mantenimento dei parametri essenziali di qualità e accessibilità.

Le realtà imprenditoriali che decidano di investire nell’adeguamento delle proprie strutture attraverso la certificazione accreditata hanno accesso al fondo previsto dalla Legge di Bilancio 234/2021, destinato alla realizzazione di interventi per l’accessibilità all’offerta turistica delle persone con disabilità. La dotazione è di sei milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.

 


L’accreditamento nel settore turistico


In ambito turistico, l’accreditamento garantisce l’affidabilità e la validità sul mercato, nazionale e internazionale, di un’ampia gamma di certificazioni. Le imprese del settore possono rivolgersi agli organismi accreditati per richiedere e ottenere: