Misure precise e affidabili con le tarature accreditate e i certificati internazionali

L’accreditamento dei laboratori che eseguono le tarature assicura nel tempo la riferibilità metrologica delle misurazioni ai campioni nazionali o internazionali. L’obiettivo è determinare gli errori di strumenti e campioni e quindi conseguire con essi misurazioni più precise e affidabili.

L’importanza del certificato di taratura emesso sotto accreditamento assume ancora più valore perché è coperto dagli Accordi di Mutuo Riconoscimento EA MLA e ILAC MRA che garantiscono la comparabilità a livello nazionale e internazionale dei risultati di misura in esso riportati.

 


Di cosa parliamo quando parliamo di taratura


La taratura si può intendere come l’insieme delle operazioni eseguite su uno strumento o su un campione di misura, che ne restituiscono una sorta di fotografia. Consente, infatti, di determinare gli errori di indicazione dello strumento e il valore delle proprietà del campione di misura che così restituiscono indicazioni corrette,  ovvero, in linguaggio scientifico, misure metrologicamente riferibili.

I valori di taratura sono riconducibili, attraverso una catena ininterrotta di confronti, alla definizione della loro unità di misura. Inoltre, grazie alla taratura accreditata si possono conoscere gli errori di indicazione dello strumento o il valore delle proprietà del campione in modo affidabile.

Le tarature eseguite sotto accreditamento vengono classificate in relazione all’area metrologica a cui appartengono gli strumenti, i sistemi e i campioni di misura, ovvero alle grandezze o alle proprietà che da essi sono misurate o rappresentate. Tra le aree metrologiche figurano grandezze fisiche come la massa, la temperatura, la forza o la lunghezza, tra le proprietà fisiche ad esempio il pH. Mentre, negli ambiti più articolati, si annoverano grandezze quali la velocità dei veicoli, le grandezze acustiche e le radiazioni ionizzanti.

 


Norme gestionali e norme tecniche


Dietro una taratura affidabile e corretta, c’è un’organizzazione gestita conformemente alla norma internazionale ISO/IEC 17025, recepita in Italia come UNI/CEI EN ISO/IEC 17025 dal titolo “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura”.

Esistono, infatti, delle norme di carattere gestionale, che hanno per oggetto l’organizzazione delle attività di laboratorio, ma esistono anche delle norme tecniche che descrivono le tarature nel dettaglio. Il primo tipo di norme consente al laboratorio di dimostrare la propria capacità e la propria competenza nell’eseguire attività di taratura.

Le norme tecniche guidano invece il personale nelle operazioni della specifica taratura, fornendo i dettagli del metodo di taratura da seguire per ottenere i risultati desiderati. Ad esempio, per eseguire la taratura di una pipetta a uso farmaceutico ci si può rivolgere a un laboratorio di taratura organizzato in modo conforme alla norma ISO/IEC 17025 ed in grado di eseguire la procedura descritta nella norma ISO 8655-6.

 


Il certificato di taratura sotto accreditamento


Il certificato di taratura è un documento (cartaceo, elettronico, digitale) che fornisce i risultati della taratura eseguita da un laboratorio che opera in conformità alla norma ISO/IEC 17025. Il contenuto del certificato di taratura è descritto in un paragrafo della stessa norma ISO/IEC 17025.

In altre parole, un certificato di taratura rilasciato da un laboratorio accreditato da Accredia, garantisce la qualità della taratura e l’affidabilità dei dati ottenuti. Il certificato include informazioni sul laboratorio che ha eseguito la taratura, sullo strumento tarato, sulla data e sui risultati della taratura.

Inoltre, il certificato di taratura rilasciato da un laboratorio accreditato da Accredia è riconosciuto a livello internazionale, perché è coperto dagli Accordi di Mutuo Riconoscimento a livello europeo EA MLA e mondiale ILAC MRA, che ne assicurano la medesima valenza nei diversi Paesi e nei diversi settori.

 


Cosa contiene un certificato di taratura


Secondo i requisiti specifici della norma ISO/IEC 17025, il certificato di taratura comprende:

  • i risultati delle tarature
  • l’incertezza dei risultati delle tarature
  • le condizioni, ad esempio ambientali, in cui le tarature sono state eseguite e che garantiscono i risultati delle misure
  • una dichiarazione che identifichi in quale modo risultati sono metrologicamente riferibili
  • i risultati prima e dopo l’eventuale regolazione o riparazione, se questa è disponibile
  • quando pertinente, una dichiarazione di conformità ad altri requisiti o specifiche
  • quando appropriato, opinioni e interpretazioni.

Secondo, invece, i requisiti comuni ai rapporti di prova e campionamento della norma ISO/IEC 17025, il certificato di taratura comprende:

  • il titolo (nel caso di Laboratori di taratura accreditati da Accredia “certificato di taratura”)
  • il nome e l’indirizzo del laboratorio di taratura
  • il luogo di esecuzione della taratura
  • un’univoca identificazione che permetta di riconoscere tutte le parti che lo compongono
  • il nome e i recapiti del cliente
  • l’identificazione del metodo di taratura utilizzato
  • la descrizione e, quando necessario, le condizioni dell’oggetto sottoposto a  taratura
  • la data di ricevimento dell’oggetto sottoposto a taratura.